«Mi piace essere autoironico, non prendermi troppo sul serio, ma soprattutto veicolare un messaggio. Mi piace che chi entri nel mio stand sia una persona curiosa, che riesca ad andare oltre alle apparenze, percepisca quello che può trovare ed entri a chiedere».
Nasce da questa idea lo stand del Pitti Uomo per l'edizione di gennaio 2022 di Maurizio Miri: Casa Miri, il luogo dell’accoglienza e dell’intimità per eccellenza. Ed è stata un’idea vincente.
C’era la musica. Un’atmosfera che «si ispira alle atmosfere della Roma e la Milano by night, dei club come il Jackie O’ o il Nephenta, dove tra la nebbia delle sigarette, su divanetti in velluto, avvocati, manager e imprenditori nei loro completi su misura impeccabili, sedevano - spesso inconsapevolmente - accanto a personaggi della mala intonando insieme Tutto il resto è noia [di Franco Califano]» 1 .
E qui le persone hanno toccato, hanno chiesto, hanno guardato… Sono caduti i muri, si è rotta la barriera e le persone sono riuscite a entrare nel mondo irrequieto e onirico di Maurizio Miri.